Miopia patologica

La miopia patologica, detta anche miopia degenerativa, è una forma grave di miopia, oltre le sei diottrie, in cui l’occhio è molto allungato e la retina subisce alterazioni strutturali.

Non si tratta solo di “vedere male da lontano”: nella miopia patologica l’allungamento dell’occhio provoca un assottigliamento della retina e della coroide, con il rischio di danni permanenti alla visione.

Con il tempo possono comparire complicanze come:

  • Maculopatia miopica atrofica, che colpisce la zona centrale della retina (macula);
  • Maculopatia trazionale o neovascolare, con formazione di membrane epiretiniche o neovascolari, in sede maculare;
  • Rotture o trazioni retiniche;
  • Distacco di retina o atrofia progressiva dei tessuti oculari.

Queste alterazioni rendono la miopia patologica una condizione cronica e da monitorare nel tempo.

Quanto è frequente

  • La miopia è in forte aumento in tutto il mondo: si stima che entro il 2050 oltre la metà della popolazione sarà miope.
  • La miopia patologica rappresenta circa l’1–3 % dei casi di miopia.
  • In Italia si calcola che centinaia di migliaia di persone siano affette da una forma degenerativa, più frequente tra i 40 e i 70 anni.
  • È più comune nelle persone con miopia elevata (oltre –6 diottrie) e con asse oculare molto lungo (oltre 26 mm).

I sintomi principali

La miopia patologica può progredire lentamente, ma i sintomi diventano evidenti quando la retina o la macula iniziano a danneggiarsi. Tra i segnali più comuni:

  • Visione sfocata o distorta (le linee dritte appaiono ondulate);
  • Difficoltà a leggere o a riconoscere i dettagli;
  • Comparsa di macchie scure o “zone vuote” nella visione centrale;
  • Presenza di corpi mobili o lampi di luce (in caso di trazione retinica);
  • Riduzione della luminosità o dei colori;
  • Peggioramento progressivo della vista anche con gli occhiali corretti.

Un cambio improvviso della visione in un paziente con miopia elevata è sempre un motivo per rivolgersi subito all’oculista.

Come si fa diagnosi

La diagnosi si effettua con una visita oculistica completa, che può includere:

  • Esame del fondo oculare, per osservare la retina e la macula;
  • OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), per visualizzare la presenza di membrane, trazioni o liquido sotto la retina;
  • Angiografia (fluoresceinica o con verde di indocianina), utile se si sospettano neovasi miopici;

Questi esami sono rapidi, relativamente invasivi, e fondamentali per monitorare l’evoluzione della malattia.

Terapia

La terapia dipende dal tipo di complicanza presente.

In caso di neovascolarizzazione miopica si utilizzano iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, che bloccano la crescita di nuovi vasi anomali e riducono l’essudazione intraretinica.

In caso di membrane miopiche trazionali si può intervenire con un intervento chirurgico di vitrectomia per rimuovere la membrana e ridurre la trazione sulla retina.

In generale sono consigliati:

  • Controlli periodici (OCT e fondo oculare ogni 6-12 mesi);
  • Stile di vita sano, evitando il fumo e controllando pressione e colesterolo;
  • Protezione visiva (lenti con filtro UV e buona illuminazione durante la lettura).

L’obiettivo del trattamento è stabilizzare la visione e prevenire peggioramenti, più che recuperare totalmente quella già persa.

Prognosi

  • Con diagnosi precoce e trattamento adeguato, la vista può restare stabile per molti anni.
  • Se la retina è già molto danneggiata o atrofica, la capacità visiva può ridursi in modo permanente.
  • Le terapie moderne (anti-VEGF e chirurgia vitreoretinica) hanno migliorato notevolmente la qualità di vita dei pazienti con miopia patologica.
  • È essenziale mantenere un monitoraggio costante per intervenire subito in caso di nuove complicanze.

In sintesi

La miopia patologica è una condizione cronica che può danneggiare la retina. Con controlli regolari, diagnosi tempestiva e terapie mirate è possibile preservare la vista e rallentare l’evoluzione della malattia.